martedì 11 marzo 2008

Spaccianeve e i Sette Nasi

Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato,
un monolocale fuori equo-canone semi arredato,
e si guadagnava da vivere non vendendo rose,
bensì campava smerciando la dose.
Con lei abitavano i sette Nasi contenti
che poi erano i suoi migliori clienti:
c'erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo,
e infine Sniffolo, che era di tutti il rampollo,
si alzavan di mattina a un'ora molto presta
e prendevano la pista attraverso la foresta,
era una pista lunga e polverosa
che conduceva a una radura erbosa,
dove i Nasi lavoravano tutta la settimana
coltivando papaveri e canapa indiana.
"Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff),
andiamo a coltivar tanti bei papaveri da raffinar,
e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff),
vogliamo respirar la polverina che ci darà la felicità!"
Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione
e suggeriva moderazione:
"Portate pazienza miei giovani amici,
mettete un freno alle vostre narici,
soltanto se i raccolti saranno buoni
verranno soddisfatte le vostre aspirazioni"
Intanto la malvagia Regina
nel suo superattico con piscina
stava armeggiando senza fretta
con uno specchio e una lametta,
ah, no, scusate, mi son sbagliato,
con uno specchio sì, ma fatato.
"Specchio, specchio delle mie brame
chi ha la roba più buona del reame?"
"Regina, una volta l'avevi tu,
ma ora Spaccianeve ne ha più buona e molta di più!"
"Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi?
Dimmi dov'è, sicché io possa vendicarmi!"
"AI bordi del bosco valla a cercare
e questo strano frutto in regalo le dovrai portare."
Così la Regina partì un bel mattino
sotto mentite spoglie di un pusher marocchino
e giunse poco dopo alla casina
portando in tasca una siringa piena di stricnina.
"Benvenuto amico mio, posso darti una mano?"
disse Spaccianeve quando vide l'Africano,
gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?"
aggiunse poi, rollandosi una canna.
"Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell'invido
e g'hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido!
Gosa ne digi di farmi endrare
gosì questa bella bera gi bossiamo sbarare?"
Spaccianeve accettò volentieri la proposta,
senza neanche immaginare la malvagità nascosta,
ma poco dopo cadde riversa sulla schiena
con l'ago ancora piantato nella vena.
Ora la Regina, tornata normale,
quella sventurata si mise a sbeffegiare:
"Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio,
ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio!
Vedi cosa succede alle persone golose?
Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!"
Immaginate voi lo strazio e la disperazione
che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione,
il primo di essi aprendo la porta
la vide distesa che sembrava morta:
"Oh, Spaccianeve, dicci chi è stata
chi ti ha venduto roba tagliata!
Come faremo noi la mattina
senza la magica polverina?"
E rimasero a fissare quel corpo inerte
che aveva le gambe tutte scoperte:
"Certo però che è proprio carina!"
sussurrò Sniffolo con la sua vocina,
rispose Rollo "Che vuoi che ti dica,
è sempre stata un gran pezzo di fica,
ma adesso che è in coma non sente niente,
potremmo farcela tranquillamente!"
Così si disposero in fila indiana
davanti all'ingresso di quella tana,
entrando a turno per pochi minuti,
finché tutti quanti non furon venuti.,
quindi riposero quel corpo giallo
dentro una bara di puro cristallo
e dopo un viaggio di pochi minuti
la scaricarono in mezzo ai rifiuti.
Da quel dì vissero nella disperazione
trascurando persino la piantagione,
e diedero fondo con ritmi indecenti
alle riserve di stupefacenti.
Era da tempo finita la scorta
quando qualcuno bussò alla porta,
e di chi era quel tocco lieve?
Ma che domande, di Spaccianeve!
L'accolsero tutti con entusiasmo,
addirittura quasi sfiorando l'orgasmo,
quindi le chiesero come si chiamava
quel tipo strano che l'accompagnava.
"Cari Nasetti, prestate attenzione,
è a lui che devo la resurrezione,
è dolce come il miele, tenero come il burro
ed il suo nome è Principe Buzzurro!"
Costui era un tipo un casino alternativo,
capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo,
i jeans unti e strappati, portava un grosso anello,
gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,
e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione
lui rispose così, grattandosi il panzone:
"A nasè, cioè, io stavo a rovistà n'a monnezza
quando d'un tratto te vedo 'sta bellezza,
stava ferma, distesa, tutta sbracata,
e che dovevo , io m'a chiavata!"
"E lei - chiesero stupiti i Nasi - si è svegliata?"
"No, però la voja mica m'era passata,
e lei stava sempre la, dentro 'sta scatola de vetro,
aho, io l'ho ggirata, m'a so' fatta pure dietro!"
"Ed a a quel punto - insistettero i Nasi - che lei si è risvegliata?"
"Manco pe' gnente, però la voja io me l'era levata.
Me ne stavo a annà, abbonandome i carzoni
quando questa caccia n'urlo - mi cojoni!
'A moré - me dice - pe' tutta 'sta trafila
vedi un po' de calà na bbella centomila!"
E siccome che 'sta cifra nu je la potevo dà
m'ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!"
E da quel giorno vissero ai margini del bosco
Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco,
ripresero a coltivare, e tutto andava bene
anche perché avevano le narici sempre piene,
mentre invece la Regina, travolta dall'egoismo
si era data addirittura all'alcoolismo.
"Tutto è bene ciò che ti fa star bene", dice il saggio
e a volte ne basta appena un assaggio.
Ma... lunga la pista, stretta la via,
occhio che arriva la Polizia!!

(from viagrarecords.com)

domenica 9 marzo 2008

Diritto di Replica

E' importante poter esprimere la propria opinione.
Importante almeno quanto commettere atti che vanno aldilà della follia per imporsi! Ecco perché il postino ha ragione.

Era furioso per non avervi trovato denaro contante

LONDRA, 26 mag - Furioso per non aver trovato denaro nella lettera che aveva indelicatamente aperto, ma che non gli era indirizzata, un vendicativo postino inglese si è preso la rivincita: ha aggiunto qualche insulto alla missiva prima di farla pervenire al legittimo destinatario. «Caro cliente - si poteva leggere sul messaggio aggiunto alla missiva dall'impiegato della Royal Mail e indirizzato a una coppia di settantenni - abbiamo dovuto aprire questa lettera per verificare se conteneva contanti o carte di credito, purtroppo non c'era niente. Potete dunque recuperare la vostra lettera di merda. La prossima volta, assicuratevi che ci siano dei soldi!! Con amicizia. Royal Mail».

Scandalizzati dal tenore del messaggio che oltretutto è pervenuto dopo una mese di ritardo, William Kill, 72 anni e sua moglie Grace, 69 anni, sono stati contattati dalla posta britannica che ha inviato una lettera di scuse accompagnata da un mazzo di fiori. Sull'intera vicenda è stata aperta un'inchiesta.

venerdì 8 febbraio 2008

Sofismi sott'olio

Durante certi tempi, la necessità di esser assurdi diventa quasi una droga che provoca dipendenza, la giusta maniera per disintossicarsi è rendersi conto di esser presenti, vivi, coscienti... penso che sempre più spesso ci dimentichiamo di esistere, sopportiamo sperando di essere spettatori non visti. Quante volte riusciamo ad accorgersi dell'esistenza dell'io? Quando viene ferito, viene messo in discussione.. a volte anche durante una cena con amici ce ne accorgiamo troppo tardi (di solito quando arriva il conto).
Queste filosofiche polluzioni sono un ritratto di signora con cane, un dipinto inventato al momento degno di una galleria d'arte polacca di periferia. Non che abbia nulla contro la Polonia ma era giusto per dimenticarsi il senso dell'articolo.
Ho deciso che domani mi sveglierò e mi vestirò da terrorista brianzolo. Uscirò di casa e sequestrerò un suv, ne prenderò le misure rubandolo ad una signora con grossi complessi di inferiorità assortiti, per quel giorno ne farà a meno ritornando ad aver coscienza di se stessa e misurandosi con le maniglie delle porte.
Una volta sul carro di fuoco, marcerò sulla strada fiero e possente, nasconderò le mie miserie nel cruscotto capiente e dimenticherò il codice della strada.
Sarebbe bello no?
Ci son cose, tradizioni.. mi domando da dove possano scaturire: donne con problemi di altezza (e di carattere evidentemente) sopra jeep e trattori in città.. dove per trovar parcheggio in centro devi minare due settimane prima. Che diavolo le porta ad usare questi mostri per far due chilometri e prendere il pane?!?!?
Un altra tradizione è la somiglianza uomo-cane, non intendo dire che tante volte gli umani sono dei cani (è ovvio!), ma vediamo in giro certi personaggi con il cane che è esattamente identico a loro!
Altra leggenda metropolitana... il mondo è fatto da bellissime donne! Neppure una brutta....
Questa frase viene detta all'incirca dopo 20-30 birre.... Peccato che l'affermazione sia valida solo fino al mattino dopo.. o al passare dell'ubriacatura!
A breve sui vostri monitor piatti un inchiesta sul variegato e manomesso mondo dell'assurdo

lunedì 14 gennaio 2008

Omicidio forse evitato

E' possibile la "mala sanità" certo, la possiamo anche tollerare, ma possiamo tollerare chi giura a Ippocrate dei valori e poi si erge a giudice del malato senza umanità commettendo gravi errori risultanti in conseguenze al limite dell'omicidio?
E' questa la domanda da porsi, che l'ospedale sia sporco, importa fino a un certo punto per chi è ammalato e vuole guarire, per i familiari che sperano nella guarigione, la realtà viene soppiantata dalla disperazione che qualsiasi malattia incute.. la mietitrice è ancora al primo posto come "mala sanità".
Il caso è quasi irreale, con sfumature quasi giullaresche. Uno straniero, inteso come estraneo di nascita al suolo italiano, lavoratore, sposato, un idea quasi incerta del futuro, ma sicuramente diversa da quella attuale. Un infortunio sul lavoro, causato da distrazione di altri, interventi di urgenza al vicino ospedale, due mesi di inferno e qualcosa come 74 radiografie (è risaputo che la tendenza è al ridurre al necessario gli esami radiologici... ma se son necessari). Un calvario non diagnosticato, sacca colostomia e punture per evitare trombosi.
Questa è la vita "tipo" reale, attuale.
Senza far nomi una persona di notevole umanità, importanza e capacità, indica una riabilitazione e una lunga degenza in altra struttura, ma ecco che dopo qualche giorno, una domenica, arriva il sostituto del primario e torcendo la gamba alzata del degente ordina che "entro sera se ne vada, poiché il letto serve per chi sta veramente male". Sorride torcendo, quasi una sadica vena di indifferenza contornato dalle parole: "vede che sta bene?".
Lo si dimette, ma l'ironia vuole che il paziente stia talmente "bene" che necessita del trasporto con autoambulanza poiché non si può fare altrimenti vista la gravità, (qui ho iniziato a perdere la mia capacità di capire).
Il trasporto avviene a spese dei familiari e dimettono il paziente consigliando terapia domiciliare, senza dare incartamento delle analisi e del calvario affrontato, senza dare consigli alcuni, praticamente mettendo in casa un malato grave a rischio e pericolo dei familiari che, ovviamente hanno perso la loro laurea di medicina applicata.
Familiari disperati, ignoranti nel da farsi, cercano sacchetti da 80 euro in una domenica, con le difficoltà immaginabili.
La situazione è grave, il paziente è stabilmente grave, i familiari decidono di chiedere parere ad un medico locale, esito: "e' da ricoverare subito! Che assurdità dimettere una persona in tali condizioni?".
Viene ricoverato e vista la mancanza di analisi e quant'altro devono ricominciare da capo... altro calvario.
La Famiglia ora è nervosa, non se la sente di esser presa in giro, trattandosi della vita di una persona cara, è preoccupata per il folle che lo ha dimesso, chiama l'ospedale e le risposte sono: -Non ne sapevo nulla- (primario) -strano lo abbiano dimesso in quelle condizioni- (persona autorevole).
Le intenzioni sono di denuncia, di spiegazioni dovute.. di non abbassare la testa per questo caso di assurda follia che poteva risultare nel peggioramento (ancora non si sa) o nella morte del paziente.
Si chiede giustizia qui non risarcimenti, che un folle del genere che ha prestato giuramento a mengele e non a Ippocrate rimanga a gestire le vite altrui.
Che non passi inosservato l'accaduto, che si prendano le dovute azioni, per assicurare che certa gente non tenti di uccidere ancora...
La Famiglia del paziente vuole che tra i tanti casi di omicidio che avvengono, un caso che si lotta ancora per salvare una vita da un errore inumano di chi doveva essere luminare sia un piccolo ergersi di fronte al silenzio di tanti e vi sia Giustizia.
*Per chi ha somiglianze: iacona.giuseppe@gmail.com

venerdì 11 gennaio 2008

Pensieri.. detti da Altri!

  1. Come risolvere il problema di far parte di un mondo stupido....
    "
    Per favore accettate le mie dimissioni: non voglio far parte di un club che persiste a volermi accettare come membro" (G. Marx)
  2. Osservando l'essere umano...
    "
    È lecito chiedersi come Caino e Abele abbiano potuto generare l'umanità." (G. Covatta)
  3. Dire ciò che è vero anche se non piace....
    "
    È meglio fare e pentire che starsi e pentirsi" (Boccaccio)
  4. Va tutto male? Veramente?
    "
    La vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo" (C. Chaplin)

Far Finta di Esser... (Tributo a Gaber)

Un Signor G qualunque.. un piccolo omaggio da parte mia con parole sue...

Uomini, uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine,
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto avere un luogo, un posto più sincero,
dove un bel giorno, magari molto presto,
io finalmente possa dire: questo è il mio posto.
Dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.


L'informazione e l'educazione al pessimismo

Come si può educare una nazione al pessimismo? Quale vero e proprio atto di omicidio premeditato nei riguardi della voglia di vivere avviene giornalmente? Far caso alle sfumature in cui si determina il si e il no del mondo è determinante. Non si è mai visto positivamente il risultato di una voce fuori campo che ripete: "va tutto male". Gli effetti negativi sono palesi. E' una riflessione ponderata, che scaturisce da una impressione. Prendiamo l'informazione televisiva. La forma "va tutto male, il mondo è un brutto posto, state attenti!" è pressante, negativa, malevola ed emana un odore di marcio. La RAI per esempio tende a incentivare la negatività esistente e senza mai dare servizi reali, un esempio banale: si limita a riportare le notizie invece che proporre un coinvolgimento della popolazione (è successo questo, se avete notizie contattate questi altri). Altri network televisivi ben più importanti offrono questi servizi (non essendo nemmeno di stato!). Alternano il negativo e il positivo, dando rilevanza a ciò che di buono esiste. Nelle notizie negative, tendono a non creare allarmismi. dando la giusta importanza ma educando al capire e non alla paura. Questo in Italia non succede e l'idea di spendere un canone o anche un solo euro per un giornale per farci educare e deprimerci è banale nonché assurdo. Un consiglio per il "servizio pubblico": non sarebbe il caso di smetterla di portare iella e rivedere il positivismo, non accentuando il negativismo? Non sarebbe ora di essere realmente un servizio pubblico e non una azienda di cui siamo proprietari e soci e da cui NON vediamo un € bucato?
Sarebbe il caso di rivedere la nostra voglia di buone notizie, poiché il mondo non è quel brutto posto che viene descritto, alternatemi un omicidio da 2 minuti alla sagra della porchetta da 10 minuti! Al massimo mangerò di meno ma rimango sempre con la voglia di porchetta. Non uscirò di casa pensando che il mio vicino costruisce bombe H con gli avanzi del cibo per cani!
Siate seri.. i tempi di presa in giro son finiti, probabilmente inizieremo a prendervi in giro noi.. come? semplice, inviandovi via email buone notizie e da soci aziendali dicendo: "allora? si lavora lì o vi pago per dormire?"
Peste vi colga inumani!

E' un mal di testa da garrota

E' un altro mal di testa che indicano le forme di pensiero bloccate, quegli stessi pensieri che ti tormentano per giorni, nel momento in cui vengono stimolati.. si incastrano scendendo a valanga in una imboccatura troppo stretta per farci star sereni.
Son pensieri ma potrebbero essere sogni dimenticati, attimi tralasciati nella fretta di vivere. Non vorrei farlo ancora, non potrei definirmi completo. Una volta si disse: "tante volte guardando la meta dalla strada non ti accorgi di quello che si nasconde dietro ai sassi", sembra vero, sembra solido e realistico. 1 Ora 1 Giorno 1 Anno.. è un tempo accettabile per capire cosa si deve fare. Intimamente si dissolve la paura per lasciar posto agli stessi errori di sempre, i rimorsi sembrerebbero importanti ma non lo sono mai stati più di tanto, non fino ad oggi.

Pensieri da mal di testa da garrota, buttati lì nel fondo della cantina di un blog digitale.
E' bello non scrivere nulla ma dargli un senso.

lunedì 7 gennaio 2008

Calendario dei soli giorni da ricordare

Grazie ad un dialogo, ho deciso di lanciare la cancellazione dei giorni no dal calendario, ogni persona che che vorrà cancellare un giorno lo indicherà come commento. Risultato sarà un calendario con i soli giorni da ricordare, (probabilmente lo aggiungerò come pdf).
Venghino siori venghino....

domenica 6 gennaio 2008

Il Signor G e la denuncia

Il Signor G, in uno splendido mattino di gennaio, si avviava verso la locale stazione di polizia con un sorriso stampato sul fronte della giubba. Si sedette davanti al poliziotto: "mi dica" disse lui serio. Il Signor G disse tranquillamente: "Son venuto a denunciare quei criminale del governo". Il poliziotto ridacchiò e poi chiamando l'ambulanza disse: "prego mi dica".
Il Signor G iniziò:"Dal tono canzonatorio che mi son prefissato di usare, mi concedo una sterzata e vomito un bel pò di indignazione nei confronti dell'idiozia con questo atto di accusa. Non voglio assolutamente esser scambiato per il cavaliere senza macchia né paura, piuttosto don chisciotte accusabile di mille e più nefandezze, ma con un briciolo di dignità maggiore di quanti pensano che nessuno possa dirgli a brutto muso: "idiota".
Il motivo: aumento "automatico" degli stipendi dei politici.
Reazione: "ma siete deficenti?"
Sviluppo: Accuso la classe politica di truffa ai danni del popolo (non annoiatemi con la storia "ma il popolo ci ha votato" bene parte del popolo lo ha fatto.. il resto può darvi calci nel sedere come sport nazionale?), omicidio premeditato, incapacità professionale, sfruttamento, furto e strozzinaggio.

1) Truffa/furto/strozzinaggio

La truffa è palese. Mentre la classe politica si bea ed è intoccabile dietro a vuoti e pochezze dialettiche, rimane sempre con privilegi malgrado lamentino sempre e comunque buchi economici gravi. Il popolo ha uno stipendio che non aumenta, il costo della vita si, la classe politica NON ha mai fatto nulla per adeguare questa cosa, risultato: la famiglia tira avanti a debiti. La domanda spontanea: è stato forse il popolo a creare questi buchi? O forse le varie classi politiche? Beh se sono state le classi politiche penso che sia truffaldino far pagare a chi ha uno stipendio o chi paga la bolletta del gas, (etc. etc). Ritengo debbano pagarlo loro, i veri responsabili di giri e manomissioni idiote. Quindi l'accusa di truffa è reale, per risanare l'economia, è la classe politica che deve pagare, non azzardatevi a continuare a togliere quei pochi € in tasca ai contribuenti (ricordo che la parola contribuente non significa strozzinaggio!).
Strozzinaggio perché per averli votati si richiedono esborsi enormi, non per risanare l'economia, ma per permetter loro di avere dei privilegi... inconcepibile e assurdo.
State letteralmente rubando i soldi che voi stessi utilizzate per altro cose, tra cui un costo della politica esorbitante e inutile.

2) Omicidio Premeditato

Statistiche e rapporti non han mai detto che una famiglia con stipendio di 800/900 € al mese se derubata da tasse inutili (create per pagare i privilegi di pochi) sviluppa stress e, degradazione interna fino a sfociare in vere e proprie azioni a volte violente! Per questo accuso la classe politica di omicidio. Sono loro i mandanti di molti che a causa della "follia" uccidono i familiari o commettono altri atti inpronunciabili, (ovviamente non dico tutti.. ci son anche i folli veri e propri). Se non affamassero e rendessero la vita impossibile credo fermamente che questi episodi calerebbero in maniera esponenziale.. (dite di no.. proviamo?).

3) Incapacità Professionale

Accuso la classe politica di non saper assolutamente fare il proprio lavoro, di perder tempo in questioni frivole e non compiendo azioni solide per risolvere le varie problematiche

4) Sfruttamento

Sfruttamento del popolo non coinvolgendolo nelle decisioni che riguardano gli stessi. Popolo visto come risorsa da attingere non come "datori di lavoro".

Queste le accuse reali, logiche e, sono contento nel vedere che il famoso e decantato "Popolo Sovrano" sia così stupido da rendersene conto e accettare lamentandosene al bar sport.
Siate contenti della dittatura democratica che avete, siate felici dell'oppressione, pagate il viver bene di quei criminali. Continuate così a farvi prendere in giro e, incazzandovi!
Quasi quasi mi faccio incarcerare mi riapprprio dei soldi che mi han rubato.
Baci inumani che peste vi colga!"

Il poliziotto smise di ridacchiare... aveva scritto tutto, rilesse seriamente e fece firmare al Signor G. in fondo a sinistra.
Una volta firmato il Signor G se ne andò salutando, contento e libero da ogni rimorso di coscienza.
Il poliziotto rilesse la denuncia, si intristì, la stracciò e si diresse dal suo superiore consegnando distintivo, pistola e, dando le dimissioni.

Buona domenica! Tanto domani è lunedì!

E come ogni settimana è domenica. Una domenica consacrata al befanilismo, ultimo baluardo delle festività dello Yule, ritualismi pagani mescolati al cattolicesimo alla cristianità meno formale e più dominante. Dalle feste a molte altre cose una domanda mi viene spontanea: "come fai a credere ad una religione che prende pari pari, vecchie feste pagane e le trasforma in nonmeglioidentificate celebrazioni cattoliche?". E' ipocrisia e falsità. La religione quindi si nega da sola, si proclama falsa automaticamente e senza coscienza di vergogna. L'importante è dominare i punti strategici, un pò come un piano di marketing ben studiato nei secoli. Sia ben chiaro io sono credente, ma a modo mio, secondo coscienza e prediligo l'ancora alla croce in quanto simbolo positivo e non ricordando una sofferenza. Queste parole per dare un parere, rubate pure le festività pagane (facendole cmq rivivere, esiste il sincretismo) ma almeno mettete una didascalia: "Natale in precedenza yule" almeno si salva un poco la faccia.
Buona domenica gente.

sabato 5 gennaio 2008

Una Puntata qualunque...

"Dialogo tra due perfetti sconosciuti che non sapevano di essere sul punto di qualcosa di importante"
> sempre il punto della situazione insomma
> sull'ultimo articolo ho dato vita a un vespaio...
> le forme son malcontenti
<.> immaginavo
<.> e rido ( tiè)
> hehehe
<.> Cinabro e rotti mi piaceva davvero!
> lascia anche tu il segno
> beh è facile aver i rotti da ste parti!
<.> ( la sfilata la farò veramente.. se vorrai fare un articolo??)
> dammi materiale e ti solleverò le masse di ovini tricocefali
<.> ahahhahhahha
> ho aggiunto anche un video di zanza...
<.> infatti.. oggi niente uscita serale :(
> fai bene
> il mondo la fuori è cattivo
<.> guarderò tutto
> qui è solo poco più stupido ehehe
<.> ahahhahhahahhahha scemo!
> ma rende forti dietro a un nick ehehe
> ci son dei punti in cui la stoltezza arriva a estremi mai visti.. manco in blade runner
<.> concordo. ( mi sbellico)
<.> (batto i pugni)
> (violenta!)
> non sei d'accordo sul punto in questione?
> o pensi che il punto sia un altro?
<.> ( elloso.. quando faccio così.. mi sto simpatica veramente, 'na meraviglia)
> io spesso ho polluzioni notturne sulle parentesi graffe...
<.> ahahhahahhahaah
> non ti dico i voli pindarici sul punto e virgola poi
> ok ora basta
> rimetto via i pupi e torno nel mondo aldilà della demenza
<.> io sono all'antica.. tutto ciò mi capita davanti al punto.
> sei al punto della tua vita dove tutto può essere stravolto
> ma ti consiglio sempre della scolorina
> e cancelli il punto in questione!
<.> idiota! aAHAHAHHAH
> che malsano punto di vista
> (sappi che registro sta puntata)

Fine Puntata... forse ci sarà dato di sapere e quindi puntare al meglio...

Basta esser vivi

Come disse un famoso saggio: "ma ci fai o ci sei?". Dategli torto... Più vedo e sento la gente più mi sorgono domande altrettanto assurde, illazioni digestive, indigestioni uditive, melassa al fulmicotone e una serie di sproloqui che nemmeno cardinal pietà mi assolverebbe. Diamoci una dignità! Basta con i sofismi permeati di orgoglio a un tal livello che le formiche subiscono torcicollo per vederlo. Sono curioso e lancio in questo post una domanda: "Quali atteggiamenti degli umani sono dignitosi?". Sono quasi sicuro di stemperare e abbattere ogni difesa illogica. Padricidi, Omicidi, Falsità, Suocericidi (ok su questo potrei anche esser d'accordo), Imbecillicidi e via dicendo. E' la morte del buonsenso, di tutti i valori indicati nelle 43423434 versioni della bibbia. Politica in disfatta, popolino che assorbe incazzandosi con moglie e figli perchè obbedisce senza aver un sintomo di dignità... No non mi va bene, nemmeno le solitudini che generano mostri psicotici. Manca la cooperazione tra essere umano ed essere inumano, una mano tesa per contrastare le solitudini dannose. Di nefandezze ne siamo pieni, di ipocrisia pure, sarebbe una vendetta diventare maggiormente uniti contro l'assurdità comune?
Siamo sinceri... Ho forse l'aria di un comitato per la liberazione del pan grattato? Non mi pare, ho le mie forme di egoismo che trasudano volontà. Cercano in ogni dove singolari tenzoni per divertirmi almeno un pò. Ma la dispendiosa e affannosa guerra tra straccioni non la posso tollerare, non sopporto i cani che si contendono l'osso gettato da un padrone votato e deciso dallo stesso cane! E' dignitosamente inaccettabile.
Pensandoci il problema nasce dall'indigestione.. Dalla pochezza di idealismi e dall'incapacità di reagire al proprio orgoglio se non tra le mura domestiche e verso i più deboli.
Ecco la tendenza diffusa... tristemente vera e in aumento.
Peste vi colga inumani!

Signori a Voi Zanza

Piccola Storia di Mastro Fregatura n°1

C'era una volta Mastro Fregatura che come tutti gli anni a Gennaio, stava pensando a come infinocchiare la stirpe dei consumatori, che già a quel tempo era numerosa e incapronita come nemmeno i lemmings lo son mai stati.
Nel momento esatto dei saldi pensò a come la stirpe dei consumatori sbavasse per avere dei capi firmati e non tenesse una lira bucata.
Allora tomo tomo cacchio cacchio andò dal suo grande amico IoFoLeCoseTaroccate del sol levante un poco di ponente e gli chiese: "Caro Amico, puoi tu farmi delle cose precise precise affinchè io possa far contenti quegli incaproniti della stirpe dei consumatori?" IoFoLeCoseTaroccate meditò a lungo e dopo due o tre frustate ai dipendenti illuminò la stanza con una grande idea: "Si io posso! Torna domani che ti darò i primi 34.000 pezzi".
Il giorno seguente Mastro Fregatura saltellò fino al gran laboratorio di IoFoLeCoseTaroccate e ansimante esplose in una risata tra il satanico e il demente alla vista di scatoloni pieni di vestiti, scarpe, cinture, borse, preservativi, mogli, figli e mariti (qualcuno giura pure di aver visto una suocera) tutti l'esatta copia degli originali.
Mastro Fregatura pagò con 20 sacchi di cicche di tabacco il suo caro amico IoFoLeCoseTaroccate e si incamminò verso il mondo della stirpe dei consumatori, che nel frattempo non risucivano ad esser felici perchè non tenevano una lira per comprarsi le cose inutili.
Dopo pochi giorni i migliori negozi, i centri commerciali erano pieni dei prodotti di IoFoLeCoseTaroccate. I prezzi ovviamente erano simili a quelli originali, più per principio che per guadagno.
La stirpe dei consumatori che ora erano ancor di più incaproniti era felice e contenta, chi comprava la copia della moglie chi della suocera (i più masochisti ovviamente)..
Mastro Fregatura venne portato in trionfo davanti al palazzo del governo e indicato come Salvatore della stirpe, qualcuno propose anche di farlo santo, ma Mastro Fregatura declinò poichè comprendeva una morte prematura, ma accettò un vitalizio da parte dello stato.
La morale è sempre quella: Esser fregati rende sempre più dolce la vita

Dizionario Improvvisato

  • Corgeresti = accorgersi (strafal. chattistico) te ne corrgeresti eh.. Pronunciato una tantum per rendere più umana la comprensione e la precisazione
  • Strapapre = strappare (uman. meno violento) scopo raggiunto... strapapre un sorriso Pronunciato per non esser violenti nel dire e fare.
  • Vedò = (sverbo ubriacale) con piacere.. vedò cosa?, Pronunciato per essere incisivo nel voler e attendere di veder alcunchè.
  • Buonfiorno = (minaccia senza motivo) Buonfiorno. Pronunciato quando si presuppone una giornata "infornata" ovvero ricca di episodi pesanti.
  • Steso = (presa di coscenza) va bene lo steso. Usato quando ci si rende conto che la propria dialettica è fallimentare, "stesa" appunto.
  • Impegantivo = (verbus infamus) certo che un blog è impegantivo. Termine che indica l'impegno e l'impegolamento del discorso.
  • Apre = (volenterus seriousus) mi apre di averti già letto...Termine suato quando ci si dona alla conversazione, non fa nulla che sia banale, l'importante è rendersi partecipi e fare la propria sporca figuraccia
  • Suato = (agrimonio silvestris) Suato davvero? Termine usato nelle lande del madagascar inferiore per indicare la doppia proposizione semplice ma dentro articolata che parla ad un suo a te.
  • Confoidenza = (moto a fidasse) Ti dico in confoidenza... Viene usato spesso quando si dice una castroneria abnorme.. difatti confoidenza è sinonimo di: confondersi a fidenza. Il perchè a Fidenza non ci è dato sapere ma confoidenziamo in un prossimo futuro (senza fretta).
  • Napoletana (locus chiarus) napoletana di dove? Spesso la provenienza non è mai esatta e sopratutto non ci si fida delle persone.. per questo il termine Napoletana è usato con dovizia e delicatezza.
  • Bastado (homine normalis) ahaha Bastado! Termine per insultare diplomaticamente e allo stesso tempo imporre una Basta deciso.
  • Slellina (v.d.v.i.c.) Slellina di ...! Forse dall'arcaico premcdonaldiano primigene questa forma di slellinamento feroce. Appare violentemente come una sorta di lingua salmistrata accartocciata a tutto il perimetro della nuca.

venerdì 4 gennaio 2008

Resistenza Natalizia

Evviva! Un altro periodo natalizio attraversato indenne!
Non mi par vero, le luci gli addobbi e le candele sono ormai un contorno da autogrill sperduto nella brescia-monza. Le ipocrisie non si son nemmeno fatte sentire, eran già li pronte da un intero anno.
Siamo felici! esultiamo! Insomma è questione di sopravvivenza ormai, indennità natalizia devono chiamarla, stupore e ulcera da melassa appiccicosa e inopportuna.
Con questo vi auguro un buon 2006, proprio perchè è necessario fare un backport delle festività. Sempre meno aria festosa e sempre più incazzature reali.
Siate felici se leggete questo anche per quest'anno siete sopravvissuti.

101 modi per non mangiare i tortellini

Mentre reggio e bologna impugnano le armi per la disfida del tortellino, riscopro i sapori del tempo che fugge attraverso i tramezzini dei distributori automatici delle stazioni ferroviarie, stilando controvoglia una guida michelino e assegnando stellette o tacche a questo o all'altro distributore.

Cambia il modo di mangiare, i sogni si fanno più radi e rachitici, ci si scopre a non parlar di cene con amici ma assaggi con perfetti sconosciuti, di nouvelle cousine e maledizioni sommesse per il brontolio dello stomaco... Non siamo più capaci a dirci la verità, i nostri sapori hanno assunto ideologie filo gandhiste con inquinanti al fosforo e mercurio. Poco tempo addietro usai un pesce per misurarmi la febbre e mi riconcialiai con il grande cerchio nutrizionale assumendo plastica in abbondanza. Tutte queste parole tendono a idealizzare la stupidità cosciente con cui freneticamente ci si confronta e si disputa giornalmente.

"..si è aggiudicata la Grande Disfida del Tortellino, la gara mozzafiato tra le principali tipologie di tortellini dell’Emilia-Romagna e del Veneto svoltasi a Bologna nell’ambito di.."

Guerriglia gastronomica a colpi di cattivo gusto per un mangiar bene. Ogni forma di competizione assume la forma di un ercole ormai segnato dal tempo e logorato dal buonsenso. Questi sono alcuni dei 101 modi per non mangiare i tortellini che avvengono giornalmente. Si usano come merce di scambio, ci si perde nei distributori automatici delle stazioni, lo stomaco diventa un tempio lasciato andare e il gusto irrimediabilmente cambia, si vergogna si contorce e si atrofizza dimenticandosi le gran spanciate di vita fatte appena poco tempo fa.. Largo ai panini cuban in una elegante scatola, osanna agli hot dog in atmosfera protettiva rallegriamoci delle parete dei conservanti.

"A.A.A. Cercasi buon gusto e piacere del mangiar bene anche usato... "

Queste le profezie:

"I cibi che non ci fanno bene sono i vegetali coltivati con l'uso di pesticidi, con concimi chimici, raffinati, inquinati, manipolati industrialmente , e coltivati fuori stagione. Il pane e le paste alimentari alle quali siano stati aggiunti dei conservanti, i pesci e le carni in scatola, le carni allevate con ormoni, mangimi artificiali, antibiotici, farmaci, alimenti manipolati con coloranti, tossine , i grassi e gli oli raffinati, gli oli estratti a caldo, o con solventi chimici, la pastorizzazione del latte e dei formaggi, l'aggiunta di additivi chimici. Fa anche male l'abuso di zuccheri bianchi, di dolciumi, di farine bianche e grassi idrogenati, non vanno bene nemmeno i cibi preparati artificialmente, surgelati, trattati e precotti., procedimenti che fanno perdere gli elementi nutritivi . L'unica cosa che possiamo fare è ridurre al minimo l'ingestione dei cibi trattati e scegliere quelli naturali a coltivazione biologica e cuocerli il meno possibile in quanto la cottura sottrae sostanze e nutrienti essenziali. "

Catastrofico... distrofico.... umano.

Ma il buffo è nel pensare che nessuna forza oscura primigenia ha spinto il masochismo umano, solo la ricerca del meglio e dell'ottimizzazione del tempo / lavoro. Buffo vedere come la dignità del non farsi scavalcare da altrui si piega e si elimina con l'autoflagellazione della vita e del piacere.

Effimeri inutilità di coscienza diventano forme scusanti per non ammettere la stupidità umana nel vizioso piacere nel farsi del male...

Ora in molti diranno... "vero.. ma si sa"

Il che è peggio.... si sa e si continua a fare... doppia inutilità esistenziale!
Si potrebbe sempre proporre una suicidio di massa per atti così stupidi...

Ecco i nostri 101 modi per non mangiar i tortellini... ma sono sicuro che la stupidità ne inventerà ancora... a quando il chewin gum ricotta e spinaci?

Pergamena trovata in un vecchio baule....

Tant ma tant temp ago, ce stava ‘na little Cappucciett Red. One mattin her mamma dissed:”Dear Cappucciett, take this cest to the nonn but warning to the lup that is very ma very kattiv! And torn prest! Good luck! And in boc at the lup!”.
Cappucciett didn’t capl very well this ultim thing but went away, da sol, with the cest.

Cammining cammining, in the cuor of the forest, at a cert punt she incontered the lup, who dissed:
“Hi! Piccula piezz’e girl! ‘Ndove do you go?”.
“To the nonn with this little cest, which is little but it is full of a sacc of chocolate and biscots and panetons and more, more, more and mirtills” she dissed.
“Ah, mannagg ‘a maruschella (maybe an expression com: what a cul that I had)” dissed the lup, with a fium of saliv out of the bocc. And so the lup dissed: “Beh, now I dev andar because the telephonin is squilling, sorry.” And the lup went away, but not very away, but to the nonn’s house.

Cappucciett Red, who was very ma very lent, lent un casin, continued for her sentier in the forest. The lup arrived at the house, suoned the campanel, entered, and, after saluting the nonn, magned her in a boccon.

Then, after sputing the dentier, he indossed the ridicol night berret and fikked himselfin the let. When Cappucciett Red came to the fint nonn’s house, suoned and entered. But when the little and a bit stupid girl saw the nonn (non was the nonn, but the lup, ricord!) dissed:
“But nonn, why do you stay in let?”
And the nonn-lup: “Oh, I’ve stort my cavigl doing aerobics!”
“Oh, poor nonn!”, said Cappucciett (she was more than a bit stupid, I think, wasn’t she?). Then she dissed: “But… what big okks do you have? Do you bisogn some collir?”
“Oh, no! It’s for see you better, my dear (stupid) little girl” dissed the nonn-lup. Then Cappucciett, who was more dur than a block of marm: “But what big oreks do you have, do you have the orekkions?”
And the nonn-lup: “Oh, no! It is to ascolt you better”
And Cappucciett (that I think was now really rincoglionited) said: “But what big dents do you have!”

And the lup, that at this point wanted to dir: “Cossi ti mai?” (maybe an expression com: to buy to you the little machine, never?) dissed: it is to magn you better! And magned really tutt quant the poor little red girl.

But (ta dah!) out of the house a simpatic, curious and innocent cacciator of frodo (maybe a city near there) sented all and dissed: “Accident! A lup! Its pellicc vals a sac of solds. And so, spinted only for the compassion for the little girl, butted a terr the kils of volps, fringuells and conigls that he had ammazzed till that moment, imbracced the fucil, entered in the stanz and killed the lup. Then quarced his panz (being attent not to rovin the pellicc) and tired fora the nonn (still viv) and Cappucciett (still rincoglionited).

And so, at the end, the cacciator of frodo vended the pellicc and guadagned (Honestly) a sacc of solds. The nonn magned tutt the leccornies in the cest. Cappucciett red… beh!, let her stay, because she had capit. And so, everybody lived felix and content (maybe not the lup!). (testo rinvenuto alla viagrarecords.com)

La Legge è uguale per tutti.... loro


The most odious of all oppressions are those which mask as justice.

Non voglio scrivere dissacranti parole inutili, non mi interessa nemmeno accusare e giudicare chi ha preso una posizione che l'animo umano non può accettare. Ma non posso certo non elucubrare pensieri sconci, violenti, feroci a tal punto da trasformarmi in un licantropo digitale, sperando che le mie parole si trasformino in zanne affilate di puri byte e vadano ad intaccare l'assurdità inutile dei gesti e delle azioni.

In un momento storico esattamente identico a mille altri e totalmente diverso da tutti gli altri ci troviamo a fronteggiare il nonsenso. La domanda ovvia e logica si riassume nel: se logica vuole che chi ha commesso paghi con una pena stabilita... perchè non è applicabile? O meglio, perchè in qualche modo diventa martire, star, eroe del moment o al minimo condizionale domiciliare?

Non risulta un senso... una volta decapitavano ma almeno si evitavano i dubbi postumi, le corruzioni di coscienza, le fantasia della demenza.
Tanto di cappello ai giudici che tralasciando l'umanità, il dolore, la giustizia e la logica dispensano pene secondo un listino prezzi da grande magazzino, è un lavoro pagato più o meno bene, senza implicazioni personali... Mi rivolgo a coloro che ancora credono che una sentenza possa dargli un attimo di sollievo.. a tutti quelli che portano i loro figli o cari al cimitero fiduciosi che la logica assolva il loro dolore..

E qui mi porto a pensare ai criminali (poichè crimine ne han commessi), martiri, poveri indifesi del sistema... (mi ricorda un tizio... ubriaco falcia ragazzini... lo avevan costretto a bere!-- ???? ora in residence e neostar..).

Possibile per esempio che il rom-falciatore diventi una star? Possibile che vi siano dei dementi che acquisteranno la linea di jeans di un assassino????
Siamo certamente diventati tutti pazzi, le nostre regole morali e logiche sodomizzate da un circo in rovina!
Queste scimmie di mare esistono poichè esistono i fessi che acquistano e vengono manipolati da biechi esseri monocellulari... E assurdo! Semplicemente Assurdo!
E noi ascoltiamo le notizie... le analizziamo mentre sorseggiamo la nostra pasta e fagioli pronta in 5 minuti, mentre non ascoltiamo le giornate dei figli, mentre non vediamo una moglie ormai stanca o un marito distratto... Ci schifiamo, sbattiamo un pugno sul tavolo e poi chiediamo carichi di rabbia e sdegno: "che c'è di secondo?". Allora tutto si placa, la nostra coscienza viene sostituita da minuscoli omini verdi che ridendo e ballando cantano: "carciofon". Noi siamo contenti... sereni.. abbiamo dimenticato la logica.. lo sdegno e anche tutto ciò che non quadra. uno dei tanti splendidi siti raccoglie reportage e altro www.injusticeline.com , un gruppo di psicolabili che si domanda perchè del tacere. Parla di come dei ragazzi rei confessi siano stati assolti, di come la stupidità sia ormai una dote necessaria per svolgere delicati compiti di giustizia.
Un altro pensiero va a quelle madri padri fratelli che si vedono prendere per il culo in quella maniera, vedere annullare la fiducia nei giudizi di persone apposite, scoprendo invece che potrebbero benissimo fare garzoni dal droghiere (senza nulla togliere). La burla la beffa il ridicolo la delusione, chi li ripagherà? Non si augura la pena di morte per certi crimini ma perlomeno la logica e la decenza.
Un atto di accusa verso coloro che si vanteranno per strada di aver aquistato qualcosa da questi criminali... poichè in minima parte sono complici della beffa alla giustizia....
Come sempre e come non dovrà più essere.. La legge è uguale per tutti.. loro che la sanno ridurre inutile e assurda...

Gente diversa da noi

Trovo e riporto qui:Sealed

People Different From Us

"Over my dead body was I going to give the state another dollar for the tolls," said Thomas Jensen, 68, to the judge in Rochester, N.H., in September as he accepted the three-day jail sentence instead of a $150 fine. He had been convicted of cheating the state for insisting on using two discontinued 25-cent tokens to pay a 50-cent toll after he had failed to use the tokens up before their expiration. The toll road is a connector between the 50-cent-saving Jensen's main residence in Braintree, Mass., and his summer home in New Hampshire. [TheBostonChannel.com-AP, 9-15-07]

Confessione di un Poliziotto....

"Sono un poliziotto; una notte alcuni di noi stavano facendo un giro di ronda in collaborazione con il dipartimento di polizia di una città qui vicino. A un certo punto ricevettero una chiamata nella quale si diceva che un ricercato era in un bar. Sei di noi rispondettero alla chiamata e andarono al bar senza però trovare l'uomo. Quando uscirono dalla porta posteriore nel parcheggio uno dei poliziotti vide un tizio nascosto sotto un furgoncino e lo chiamò per chiedergli che stesse facendo. Uno dei pubblici ufficiali lo riconobbe immediatamente come John Smith (nome inventato per proteggere lo stupido), il tizio che stavano cercando, e subito lo ammanettò. John continuava a dire che il suo nome era Mark Bobbit e che si stavano sbagliando, che lo avevano scambiato per un altro. Il nostro sergente venne lì personalmente e anche lui riconobbe John ma John continuava a dire che era veramente il signor Mark Bobbit. Infine un poliziotto lì presente gli chiese di ripetere lettera per lettera il suo cognome. John, annoiato, guardò il cielo e disse, J-O-H-N, e non appena si accorse di aver sbagliato lanciò fuori un urlo di rabbia. A quel punto avrebbe persino potuto scappare perché stavamo ridendo tutti quanti a crepapelle."

Questioni di Razza... e paure dignitose

scudo araldico
Il Signor B., noto strozzino, entrò nell'area per cani adibita, seguito dal Gran banchiere C. e da sua eccellenza A.F. con il suo seguito di lacche portaborse, portatovaglioli e porta-a-casa. Tutti tenevano il ciano al guinzaglio, esempi pratici e splendidi di biogenetica metamorfizzata, tutti splendidi nella loro sfortuna per carità. Nati dalle turpi voglie e capricci di benestanti e rispettatissimi criminali sociali.
Lasciando andare i cane al gioco nell'area riservata, tutto assumeva un carattere gentile, finalmente le tensioni scorrevano attraverso il "bau bau" di un chiuaua con zampe da labrador e i salti di un bassotto cingolato.
L'aria era così ben disposta che anche il sommesso vociare dei proprietari dei cani veniva nascosto ai mortali esclusi da quel club mediterranè all'aperto, era il Gran Banchiere C. con il suo sorriso al titanio cromato, nel mentre preannunciato da squilli di tromba sua Eccellenza A.F. si intromise nel discorso:<>.

Mentre questi gentiluomini esempi di rettitudine e bontà iniziarono a disquisire come aiutare il prossimo entrò nell'area riservata ai cani e simili un ragazzino con il suo cane di vecchio stile, ovvero non geneticamente alterato, un rottweiler di appena 7 mesi, giocherellone e di indole buona. La congrega dei santi si fermò un attimo impaurita attendendo il da farsi.
Il cucciolo di rottweiler iniziò a invitare gli altri cani al gioco e questi ben felici accettarono, iniziò così un rincorrersi, dividersi ossa e leccate, era una scena a dir poco idilliaca.
Il ragazzino invece pensava ad una ragazza lontana che in quel momento non era con lui e che avrebbe fatto carte false per vederla.
Ad un certo punto l'adunata degli esempi umani richiamarono le alterazioni genetiche, un terrore era apparso nei loro volti.
Uscirono in pompa magna dall'area riservata.... impauriti.. sgomenti...