
Lasciando andare i cane al gioco nell'area riservata, tutto assumeva un carattere gentile, finalmente le tensioni scorrevano attraverso il "bau bau" di un chiuaua con zampe da labrador e i salti di un bassotto cingolato.
L'aria era così ben disposta che anche il sommesso vociare dei proprietari dei cani veniva nascosto ai mortali esclusi da quel club mediterranè all'aperto, era il Gran Banchiere C. con il suo sorriso al titanio cromato, nel mentre preannunciato da squilli di tromba sua Eccellenza A.F. si intromise nel discorso:<>.
Mentre questi gentiluomini esempi di rettitudine e bontà iniziarono a disquisire come aiutare il prossimo entrò nell'area riservata ai cani e simili un ragazzino con il suo cane di vecchio stile, ovvero non geneticamente alterato, un rottweiler di appena 7 mesi, giocherellone e di indole buona. La congrega dei santi si fermò un attimo impaurita attendendo il da farsi.
Il cucciolo di rottweiler iniziò a invitare gli altri cani al gioco e questi ben felici accettarono, iniziò così un rincorrersi, dividersi ossa e leccate, era una scena a dir poco idilliaca.
Il ragazzino invece pensava ad una ragazza lontana che in quel momento non era con lui e che avrebbe fatto carte false per vederla.
Ad un certo punto l'adunata degli esempi umani richiamarono le alterazioni genetiche, un terrore era apparso nei loro volti.
Uscirono in pompa magna dall'area riservata.... impauriti.. sgomenti...


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